PRESS
DECEMBER 2019
"Il Trovatore", Ente Concerti "Marialisa De Carolis - Sassari.
From GB OPERA 9.12.2019 (G. Verdinelli)
"Alberto Maniàci ha diretto in coerenza con questa visione, concertando con attenzione e senza lasciarsi prendere la mano da una scrittura dove l’effetto grossolano è sempre in agguato; sono state infatti ammirevoli le sfumature nei numerosi passi alternati e il controllo delle dinamiche, sempre ben bilanciate col palcoscenico. Buono anche nei momenti più insidiosi l’insieme che appariva ben “piantato”, senza la sgradevole sensazione di precarietà ritmica che spesso si rileva in certe produzioni, il tutto con una buona fluidità agogica e senza rigidità espressive."
"Il Trovatore", Ente Concerti "Marialisa De Carolis - Sassari.
From "La nuova Sardegna" 8.12.2019 (A. Ligios)
"Il direttore Alberto Maniaci ha condotto il dramma assicurando un buon equilibrio tra il tessuto strumentale e la trama vocale, modulando colori e dinamiche rispettose del dettato verdiano, sostenendo la cantabilità delle innumerevoli ballate e imprimendo un’adeguata veemenza alle cabalette." 
SEPTEMBER 2019
"La Traviata", Teatro Massimo - Palermo.
From Connessi all'opera , 30.9.2019 (G. Montemagno)
"...Concepito anche allo scopo di valorizzare giovani talenti locali, lo spettacolo vede sul podio il palermitano Alberto Maniaci: bacchetta solidissima e impegnata in una efficace resa della partitura, sin dalla misurata vaporosità del Preludio, per poi passare a una festa di sorprendente equilibrio. Non cerca, insomma, scatti improvvisi e dinamiche schizofreniche, atmosfere elettrizzanti e deliri collettivi, ma asseconda il dramma, scava tra le pieghe, restituisce misura e vigore senza eccessi, personalismi, forzature; e soprattutto conosce l’arte di accompagnare il canto, che nel repertorio italiano dell’Ottocento è di fondamentale importanza."
"La Traviata", Teatro Massimo - Palermo.
From Il Corriere Musicale , 25.9.2019 (M. Prusak)
"L’interpretazione che propone Alberto Maniaci è elegante e accurata. Il direttore guida l’orchestra, il coro e i solisti in un insieme ben affiatato mostrando una ricerca sonora interessante e inedita per quel che riguarda i contrasti dinamici ed espressivi. La sua è una Traviata fresca e coinvolgente, che ci ricorda come anche in una partitura suonata migliaia di volte e nota al pubblico, ci sia sempre qualcosa da scoprire, da affinare, da migliorare. I tempi sono scorrevoli, ma mai affrettati, e per questo la musica trascina maggiormente lo spettatore dentro l’azione dell’opera."
 
 
 
"La Traviata", Teatro Massimo - Palermo.
From Teatro.it , 27.9.2019 (L.Tufano)

"Una bacchetta efficace..."

"Alberto Maniaci, che gioca in casa, offre una lettura più che convincente del capolavoro verdiano. Affonda il pedale quando si tratta di rappresentare la pienezza travolgente della passione, ma sa anche assottigliare ad arte le sonorità, specialmente nel terzo atto, attraversato con garbo e pudore."

JULY 2018
"Don Pasquale", Teatro Massimo - Palermo.
From Il Giornale Di Sicilia, 8.7.2018 (S. Patera)
"Orchestra in primo piano, che Alberto Maniaci tiene con fermezza ma anche con partecipe fisicità, consapevole del rapporto ravvicinato dei cantanti sul fondo. Il che significa non sacrificare in taluni momenti l'evidenza strumentale ma anche assottigliarne in altri le linee per dar modo alla vocalità di non risultarne sottomessa. Ritmo, dunque, e slancio e gradazioni significative." 
"Don Pasquale", Teatro Massimo - Palermo.
From Verve Magazine (E. Rosolino)
"Come un bambino tra le onde d’una musica esplosiva, leggiadra e in divenire il maestro Alberto Maniaci ha diretto l’orchestra del teatro Massimo con estremo fervore fisico. Così facendo Maniaci è riuscito ad estrapolare dalla musica il ribollire, l’impeto e l’allegra maestria buffa donizettiana." 
"Teresa Valery", Teatro Massimo - Palermo.
From Connessi all'Opera (G. Montemagno)
"Non è sola, Teresa Mannino, nell’affrontare l’impresa: le stanno accanto l’impeccabile Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e, soprattutto, la scatenata bacchetta di Alberto Maniaci, pronto a shakerare le imprevedibili richieste della conduttrice con la partitura verdiana e i suoi interpreti, ma anche con tutto quello che avremmo voluto chiedere e nessuno ci ha mai raccontato […] È un gioco a rimpiattino che finalmente culmina nel Preludio all’opera, di cui Maniaci dipana non solo etimologia e funzione, ma soprattutto un’agevole analisi tra i temi dell’opera."

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